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    Home»Culture»“Europa, Politica e Passione” di Giorgio Napolitano
    Culture

    “Europa, Politica e Passione” di Giorgio Napolitano

    Paola MaddalunoBy Paola MaddalunoDicembre 20, 20230 Views4 Mins Read
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    Bandiera Europa
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    Il volume “Europa, Politica, Passione” edito nel 2016 da Feltrinelli raccoglie quattro discorsi del Presidente Giorgio Napolitano in quattro diverse occasioni che si riportano qui di seguito:

    1. “Europa del Diritto e nuovo ordine mondiale” in occasione del Festival del Diritto, Piacenza, 24 settembre 2015;
    2. “Identità nazionali, autocoscienza, e nuovi orizzonti mondiali” – Lectio magistralis in occasione del conferimento della laurea honoris causa in storia, Università di Tor Vergata, 20 ottobre 2015;
    3. “Europa in crisi: le responsabilità della politica” – Lectio doctoralis in occasione della laurea honoris causa in Storia, Università di Pavia, 27 novembre 2015;
    4. “A trent’anni di distanza dalla scomparsa di Altiero Spinelli” in occasione del Premio Altiero Spinelli, Roma, Senato, 22 gennaio 2016.
    Fotografia ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – Di Quirinale.it, Attribution, commons.wikimedia.org

    È interessante rilevare che la stessa raccolta è stata curata proprio dal Presidente Napolitano che riassume e illustra i suoi discorsi in un’approfondita introduzione rappresentando il suo pensiero europeista e le ragioni delle sue scelte a favore dell’Europa sin dagli inizi della sua militanza nel PCI. Napolitano non ha problemi a segnalare che all’inizio il suo pensiero non era condiviso dal PCI. Il suo partito, per gli ovvii schieramenti politici dell’epoca, non si riconosceva in quella Europa che si contrapponeva al blocco dei Paesi alleati con la Russia. Successivamente la diffidenza del PCI lentamente si smuove, vedendo nell’Europa degli ideali di libertà che conducono i comunisti dell’epoca a diventare più costruttivi e a collaborare a quel progetto, al punto che Altiero Spinelli accettò, in questo mutato contesto, a candidarsi nelle loro liste, come indipendente, sia per il Parlamento nazionale sia per quello europeo con il PCI. I Comunisti italiani poi, comprendendone l’importanza, iniziano a dialogare con le altre sinistre europee con il consenso del loro leader Enrico Berlinguer. Il crollo del muro di Berlino sancisce la fine di una era e a seguire anche quella del PCI.

     

    Napolitano sottolinea che la sua passione e il suo impegno a favore dell’Europa si era manifestata anche nei vari ruoli istituzionali che ricoprì nella sua carriera e spiega i motivi per cui l’Europa è entrata in crisi:

    1. Gli idealismi iniziali sono mutati;
    2. La crescita economica e sociale dell’Europa è involuta;
    3. Gli equilibri mondiali sono cambiati;
    4. Nei paesi membri nascono nuovamente pulsioni nazionalistiche;
    5. Le leadership europee hanno perso lo smalto.

    Rispetto a quest’ultima ragione di crisi, Napolitano fa un riferimento a Thomas Mann molto significativo: la politica di oggi teme gli scossoni e le scelte intraprese sono dettate per assecondare l’opinione pubblica. In realtà il filosofo tedesco descrive i comportamenti del vero politico come “un crogiuolo” di calcoli e di espedienti uniti però a motivazioni etiche ispirate al bene comune e al servizio della società.

    Napolitano si interroga e conferma il ruolo dell’Italia che per via di una politica estera non sempre determinata è meno leader della Francia e della Germania, nonostante sia anch’essa un paese fondatore. Tuttavia l’Italia con il suo contributo fattivo alla sicurezza dell’Europa e alla sua posizione geografica che le apre un dialogo spontaneo con il Medio Oriente ha un ruolo ben definito.

    Quello che suggerisce Napolitano di fronte alla crisi dell’Europa non è quella di cercare un’altra Europa, ma spingere l’attuale Europa a rinnovarsi e a percepire le esigenze di cambiamento intrinseche nella società di oggi.

    A questa interessante introduzione segue la lettura dei suoi discorsi che rilevano un pensiero articolato e profondo di chi non ha mai perso la passione per la politica e per il progetto europeo. Si prova una certa nostalgia per il grande contributo politico che il Presidente Giorgio Napolitano ha dato all’Italia.

    Foto di apertura da www.feltrinellieditore.it

    Autore

    • Paola Maddaluno
      Paola Maddaluno
    Enrico Berlinguer Giorgio Napolitano PCI pensiero europeista
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