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    Home»Stroncature»Gaffe Divincenzo, scottato Mattarella
    Stroncature

    Gaffe Divincenzo, scottato Mattarella

    Daniele PotoBy Daniele PotoAgosto 19, 20250 Views3 Mins Read
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    La Federbasket ha avuto una stagione piena di ottimi risultati. Primo fra tutti l’inaspettato bronzo della nazionale femminile al campionato continentale 2025. Ma tutti i brillanti podi delle nazionali Under 16, 18 e 20 saranno dimenticati in un amen se la squadra azzurra maschile dovesse uscire battuta e umiliata dal torneo europeo che scatta a fine agosto. La spedizione è partita nel segno di una brutta figura istituzionale che spande i suoi riflessi persino su Mattarella. Per riscattare la modesta qualità media del team da due anni la Federazione corteggiava Donte Divincenzo per una sua nazionalizzazione e un automatico ingresso tra i titolari. Dopo tentennamenti, pause, riprese, quest’anno sembrava quello buono. Firma ufficiale del Presidente della Repubblica e passaporto a honorem per un giocatore bravo ma che non è mai stato in Italia, non spiccica una parola nell’idioma di Dante al cui ricordo doveva essere ispirato il suo nome di battesimo (ah se i genitori non avessero tramutato il Dante in Donte!).

    Tutto a posto? Manco per niente. Una settimana dopo la pubblicizzatissima concessione della cittadinanza italiana Divincenzo spedisce un video in cui dichiara di dover rinunciare alla convocazione perché afflitto da un malanno (non grave per carità) che gli consiglia un mese di riposo. Confida di poter rispondere alla chiamata per i grandi impegni dei mondiali e dell’Olimpiade? Credergli? Non c’ uno straccio di certificato medico che corrobori la dichiarazione. Il risultato è che uno straniero (chiamiamolo così) per acclarati meriti sportivi conquista gratis e senza sforzo il nostro passaporto a cui anelano da anni postulanti vari (comunitari ed extra-comunitari) per i quali certo non si scomoda Mattarella se non per una firma amministrativa. Tra l’altro il nostro passaporto compare al rango n. 3 per potenzialità perché permette di poter visitare 189 Paesi del Mondo ovvero quasi tutti. Mondiali e Olimpiadi?

    L’Italia ha scarse possibilità di qualificarsi sia all’una che all’altra manifestazione memore di un recente passato in cui è stata assente di questi eventi. Parliamo di una squadra che ha recentemente perso con Ungheria, Repubblica Dominicana e Islanda, che nelle qualificazioni olimpiche ha perso i venti e più punti con la Lituania che, a sua volta, neanche si è qualificata. Una squadra che ha un solo giocatore (e neanche titolare, Fontecchio) proveniente dal mondo NBA contro i 32 schierati per l’europeo da tutti gli altri team. Ergo Divincenzo (28 anni) potrebbe non giocare mai per l’Italia. Per carità di patria ora tutti fingono di credere alla veridicità del suo infortunio. Questo stigma si unisce a un’altra indimenticata gaffe. “E’ solo un’illazione pensare che Divincenzo stia bene”. Ha commentato neanche troppo convinto il presidente della federbasket, l’immarcescibile Petrucci, uno a cui è legato l’inesorabile declino di uno sport che mai ha troppo compreso. Ma qualche nodo potrebbe venire al pettine, anche perché al Quirinale non è sfuggita questa brutta figura. Per l’Olimpiade analoga manovra di avvicinamento, costata molti viaggi oltreoceano, era stata tentata con Banchero. Anche qui facile concessione del passaporto e conseguente rinuncia del giocatore che ha preferito sportivamente scegliere la convocazione nel team Usa. E dagli torto! Insomma c’è recidività e dilettantismo nel non contrattualizzare le posizioni e aderire ad accordi con professionisti che si rivelano mercenari e hanno poco a cuore la bandiera del tricolore a cui sono legati per lontane discendenze. Per parare il colpo il selezionatore Pozzecco ha convocato in extremis un altro americano- Thompson- italiano da tempo avendo contratto matrimonio con una donna brindisina.

    Autore

    • Daniele Poto
      Daniele Poto

      Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.

    basket devincenzo Federbasket mattarella
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