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Autore: Domenico Maceri
PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.
«Gli Stati Uniti dovrebbero essere una forza per la pace nel mondo». Questo il titolo di una lettera aperta pubblicata nel ‘New York Times’ e firmata da quindici ex esperti di sicurezza nazionale, tutti parte del Eisenhower Media Network (EMN), i quali hanno avuto ruoli di alto livello in amministrazioni democratiche e repubblicane. La lettera caratterizza la guerra fra Russia e Ucraina un disastro politico ed economico che potrebbe condurre a pericolosi usi di armi nucleari. Dennis Fritz, direttore dell’EMN, ha spiegato in un’intervista alla rete televisiva Democracy Now che l’intento della lettera è di attirare l’attenzione del presidente Joe…
«Se fossi lei, avrei una conversazione con il suo cliente… ci sono degli statuti negli Usa rilevanti e qualcuno nel suo team dovrebbe prenderli in considerazione». Questa la minaccia velata del giudice Lewis Kaplan diretta a Joe Tacopina, legale di Donald Trump, nel processo di E. Jean Carroll che ha accusato l’ex presidente di averla stuprata e diffamata. Gli statuti a cui ha fatto riferimento Kaplan vertono sull’ostruzione alle indagini criminali. Il giudice ha ovviamente suggerito che Trump potrebbe inguaiarsi di più con la sua loquacità. Cosa avrebbe fatto l’ex presidente per meritare questi avvertimenti che l’avvocato Tacopina ha promesso…
«Abbiamo fatto il nostro compito…il presidente non ci può più ignorare. Adesso dovrebbe incontrarci e negoziare». Così Kevin McCarthy, speaker della Camera, subito dopo la sua vittoria nel fare approvare il nuovo disegno di legge “Limit, Save, Grow Act” (Atto di limiti, risparmi e crescita). Una vittoria per McCarthy ma soprattutto per il Freedom Caucus, l’ala di estrema destra del Partito Repubblicano, che ha mostrato di nuovo i muscoli come aveva fatto nell’elezione a speaker, costringendo McCarthy a 15 umilianti votazioni per ottenere la leadership della Camera. Il disegno di legge approvato solo con i voti repubblicani (217-215) congelerebbe le…
«La verità conta ancora… e le bugie hanno conseguenze». Così Justin Nelson, il capo dei legali della Dominion Voting Systems, subito dopo l’annuncio dell’accordo con la Fox News secondo cui la rete televisiva di Rupert Murdoch ha accettato il compromesso di pagare 787 milioni di dollari. L’enorme cifra risarcisce Dominion per i danni subiti dalla diffusione di notizie false. La Fox aveva trasmesso ripetute notizie secondo cui nell’elezione del 2020 la Dominion avrebbe assegnato voti a Joe Biden che spettavano a Donald Trump. La cifra stratosferica ricevuta da Dominion dovrebbe dimostrare l’importanza della verità riportata dai media e in un…
«All’inizio del mio incarico sono stato informato che questo tipo di ospitalità da amici intimi… non doveva essere dichiarata». Con queste parole il giudice della Corte Suprema Clarence Thomas ha cercato di giustificare regali ricevuti dall’imprenditore conservatore texano Harlan Crow. I dettagli sono emersi da un’indagine del giornale online ProPublica secondo cui per una ventina di anni il magnate repubblicano ha coperto le spese di viaggi lussuosi a Thomas e alla sua famiglia. In un caso specifico uno di questi viaggi ha incluso trasporto in aerei privati e su uno yacht di Crow il cui costo è stato stimato a più di…
«È tutto molto semplice e non posso capire perché lo devo ripetere: non si separano le famiglie». Così Joe Biden nella campagna presidenziale del 2020 mentre attaccava la politica dell’allora presidente Donald Trump la cui amministrazione incarcerava i migranti separandoli dai loro figli. In alcune foto scioccanti che hanno fatto il giro del mondo i minori erano tenuti in centri che assomigliavano a gabbie. Da presidente, Biden ha cercato di allontanarsi dalla politica brutale di Trump verso i migranti ma adesso sta dando chiari segnali di fare marcia indietro, avvicinandosi a quella del suo predecessore. All’inizio del suo mandato Biden…
«Credo che il carattere e i comportamenti del presidente Trump lo rendano inadatto alla presidenza». Così Mitt Romney, senatore repubblicano dello Utah, subito dopo la recente incriminazione del tycoon a New York. Romney ha però continuato asserendo che il procuratore Alvin Bragg «ha esagerato per raggiungere i livelli di reati per soddisfare un’agenda politica». L’azione di Bragg «danneggia la fiducia nel nostro sistema di giustizia», ha continuato Romney. La stragrande maggioranza dei repubblicani hanno reagito in maniera simile facendo quadrato attorno a Donald Trump attaccando il procuratore di Manhattan. Nessuno però ha difeso Trump dalle accuse asserendo che lui sia…
«Credo di avere scoperto uno scandalo di lavoro minorile in questo Paese». Così la giornalista Hannah Dreier in un’intervista al programma televisivo Democracy Now. La Dreier pochi giorni prima aveva pubblicato un articolo investigativo nel New York Times in cui ha dettagliato lo sfruttamento di migranti al di sotto di 18 anni venuti in America senza genitori, i quali lavorano illegalmente per alcune compagnie americane note a tutti. Si è trattato di un articolo che ha messo a nudo il lavoro minorile illegale spingendo l’amministrazione di Joe Biden a reagire immediatamente e correre ai ripari per migliorare la situazione. Giovani…
«È stato un colpo geniale». Con queste parole Donald Trump si è complimentato con Vladimir Putin l’anno scorso subito dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Al 45esimo presidente avrebbe fatto piacere se dopo poche settimane la guerra fosse finita con la destabilizzazione di Volodymyr Zelensky come tanti si aspettavano. Il presidente ucraino non solo ha resistito a Putin ma aveva anche resistito a Trump che gli aveva chiesto un favore in una telefonata nel mese di settembre del 2019. Prima di consegnare le armi americane promesse all’Ucraina Trump gli chiese di annunciare un’indagine su Hunter Biden, figlio del suo aspettato…
«Sembra che tutti siamo d’accordo: il Social Security e il Medicare non si toccano, vero?» Questa la domanda di Joe Biden durante il suo recente discorso sullo Stato dell’Unione. I legislatori repubblicani avevano contestato le parole di Biden in parecchie occasioni ma in questo caso tutti risposero con entusiasmo che i due programmi sociali fondamentali per gli anziani non subirebbero tagli. La domanda di Biden fu improvvisata e non faceva parte del suo discorso preparato. Biden aveva stuzzicato i repubblicani asserendo che vogliono apportare tagli al Social Security e Medicare ricevendo i fischi e persino l’etichetta di “bugiardo” urlato dalla…
