Autore: Domenico Maceri

PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

“C’è una realtà politica in cui la sua candidatura potrebbe sfilare abbastanza voti in alcuni stati chiave da Al Gore e consegnare la presidenza a George W. Bush”. Così Robert F. Kennedy Junior (RFK) pochi mesi prima dell’elezione del 2000, mentre cercava di incoraggiare Ralph Nader a non candidarsi. Kennedy temeva che Nader, oltre alle pochissime possibilità di vittoria, avrebbe fornito un assist al candidato repubblicano. Difatti, avvenne proprio così. Bush vinse nello stato della Florida con un margine di 537 voti, conquistandosi i 25 voti del collegio elettorale del Sunshine State che gli aprirono le porte della Casa Bianca…

Leggi

Nel 2016 J. D. Vance inviò un messaggio a un amico in cui asseriva che Donald Trump potrebbe divenire “l’Hitler dell’America” e che le sue proposte politiche “oscillano dall’immorale all’assurdo”. Vance in altre occasioni paragonò Trump a “eroina culturale”, uno “str….o” e completamente inadeguato alla presidenza Usa. Dal 2016 però le cose sono cambiate in modo tale che Trump ha scelto Vance come suo vice alla sua candidatura per la presidenza degli Usa. L’ex presidente non dimentica i cosiddetti “odiatori di Trump” e quando incontrò Vance per la prima volta nel 2021 a Mar-a-Lago usò parole poco dolci mostrandogli un…

Leggi

“Non so nulla del Progetto 2025”. Così Donald Trump in un messaggio sulla sua piattaforma Truth Social su un piano radicale di ultra destra per rifare l’America. L’ex presidente, come spesso fa, si è contraddetto aggiungendo di non essere “d’accordo con alcune delle cose che dicono e che alcune cose sono assolutamente ridicole e terribili… Io non ho niente a che fare con loro”. Se Trump dissente con alcune delle idee vuol dire che ne sa qualcosa. Infatti, ne sa molto di più perché in grande misura il Progetto 2025 riflette non solo la sua ideologia ma anche la vicinanza…

Leggi

“Con quel sistema nessuno potrebbe divenire presidente”. Così Bernie Sanders durante la sua campagna presidenziale nel 2006 mentre spiegava l’inadeguatezza del sistema federale di finanziare le campagne elettorali. Nei suoi due tentativi di vincere la nomination del Partito Democratico (2016, 2020) Sanders ebbe notevole successo con la raccolta di fondi da piccoli contribuenti rifiutando contributi da corporation. Sanders non è l’unico ad arrendersi al fatto che i finanziamenti pubblici in America sono stati affondati da una montagna di soldi. Se per Sanders la soluzione è stata di farsi finanziare da piccoli contribuenti, altri hanno dovuto seguire la strada di “big…

Leggi

“In America non ci sono re, tutti sono uguali davanti alle legge”. Così il presidente Joe Biden subito dopo la sentenza della Corte Suprema sull’immunità presidenziale nel caso di Donald Trump. I togati, con un voto di 6-3, seguendo le linee ideologiche della maggioranza che pende a destra, hanno concesso una forte dose di immunità al presidente che lo avvicinano ai poteri monarchici o persino dittatoriali. Il presidente della Corte Suprema John Roberts, scrivendo per la maggioranza, ha detto che il presidente Usa gode di “immunità assoluta” per tutto il suo operato della sua carica contenuta nel “nucleo dei suoi…

Leggi

“L’unica cosa che importa a Biden è il potere. Ecco perché sta concedendo l’amnistia e la cittadinanza a centinaia di migliaia di illegali che alla fine voteranno per lui e il Partito Democratico”. Così Donald Trump dopo avere saputo del nuovo ordine esecutivo annunciato da Joe Biden che amplierà la sanatoria ai “dreamers”, giovani portati in America da genitori senza documenti. Questi individui non sanno quasi niente del Paese di origine e sono a tutti gli effetti americani poiché cresciuti e istruiti negli Usa. Le parole di Trump hanno una vaga parentela con i fatti. L’ordine esecutivo di Biden non…

Leggi

“Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il figlio del presidente”. Così l’editoriale del Washington Post commentando la recente condanna di Hunter Biden per possesso illegale di un’arma da fuoco. Hunter, il figlio dell’attuale presidente, potrebbe essere condannato a molti anni di carcere, multe salate o una combinazione dei due. Nessuno è al di sopra della legge nemmeno nei casi di ex presidenti come abbiamo visto il mese scorso con la condanna di Donald Trump nel tribunale di Manhattan. Trump è stato condannato di 34 capi di accusa per avere falsificato documenti aziendali per nascondere i pagamenti fatti alla…

Leggi

“Signor Trump, è importante che lei capisca che l’ultima cosa che vorrei fare è metterla in carcere. Lei è l’ex presidente degli Stati Uniti e forse anche il prossimo presidente”. Così il giudice Juan Merchan dirigendosi direttamente a Donald Trump nell’aula del tribunale di Manhattan per avere violato il “bavaglio” che gli aveva imposto proibendogli di discutere il processo. L’ex inquilino della Casa Bianca è obbligato a presentarsi come imputato penale accusato di cospirazione di avere falsificato i documenti per pagare 130mila dollari alla pornostar Stormy Daniels poco prima dell’elezione del 2016. Per mantenere il silenzio della Daniels l’ex presidente…

Leggi

“Hamas ama Biden”. Questo il tweet del ministro israeliano della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir mentre commentava la sospensione di armi al suo Paese da parte di Joe Biden. Per le sue parole fuori dalle righe, Ben Gvir è stato criticato da vertici del governo israeliano incluso il presidente Isaac Herzog, preoccupati da possibili effetti negativi nei rapporti con gli Stati Uniti. Biden aveva annunciato in un’intervista alla Cnn che se gli israeliani invaderanno Rafah, armi promesse verranno sospese. In effetti, Biden dopo mesi di mettere pressioni sul primo ministro Benjamin Netanyahu di limitare le morti di civili a Gaza…

Leggi

“Il dissenso è essenziale per la democrazia ma non deve mai condurre al disordine”. Così il presidente Joe Biden mentre commentava le recenti manifestazioni studentesche nei campus delle università americane. Rispondendo a una domanda dei giornalisti se cambierà la sua politica sul Medio Oriente a causa delle pressioni studentesche, Biden ha risposto con un secco “no”. Alcuni analisti hanno cercato di suggerire gli attuali atti di disordine e in alcuni casi anche violenza come una ripetizione del 1968. Va ricordato che l’allora presidente Lyndon Johnson decise di non ricandidarsi a un secondo mandato a causa delle dimostrazioni studentesche che misero…

Leggi