I modi di dire spesso aiutano a rendere meglio un’idea, più di lunghe argomentazioni retoriche; in questo caso parlare del classico “bambino e dell’acqua sporca” ci fa capire benissimo quanto rischia di succedere se il Parlamento italiano dovesse approvare il cosiddetto “decreto cittadinanza” presentato il 27 marzo scorso dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani al Consiglio dei Ministri, convertendo in legge i contenuti di quel decreto – già approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni – che con un colpo di mano governativo farebbe diventare la legislazione italiana sulla cittadinanza tra le più rigide di tutta l’Unione…
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