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Autore: Mario Boffo
Mario Boffo ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1978, ed è stato ambasciatore nello Yemen (2005-2010) e in Arabia Saudita (2013-2016). In queste sedi, come nelle precedenti posizioni ricoperte, ha curato temi politici, strategici, negoziali, economici e culturali. Partecipa a diverse associazioni attive in temi internazionali e geopolitici e collabora, sugli stessi temi, con vari organi di informazione. Scrittore di narrativa, cultore di temi storici.
Genesi e retaggio storico del movimento per una comprensione dell’attualità Il mondo sembra essersi accorto dello Yemen e dell’importanza strategica del Mar Rosso solo allo scoppio della crisi di Gaza, quando gli oramai famosi houti hanno cominciato a colpire il traffico mercantile in transito nell’area. Eppure, l’importanza strategica di quel paese, nonché dello stretto di Bab el-Mandeb e del suo intorno, fu compresa dalla Grecia ellenistica, dai Romani, dall’Impero abissino di Axum, dai Bizantini, dai Persiani, dall’Impero Ottomano; e poi dal Regno Unito, dall’Italia, sin dai primi anni dell’unificazione, dall’Egitto di Nasser, dall’Unione Sovietica; successivamente, e su iniziativa italiana, da…
Ecco alcuni punti interessanti della Dichiarazione finale del Vertice della Nato a Washington, che celebrava nell’occasione anche il settantacinquesimo anno di vita: la riconferma della politica delle porte aperte (ogni paese europeo ha il diritto di chiedere l’adesione all’Alleanza, come statuito dall’articolo 10 del Trattato istitutivo); il riconoscimento della sfida agli interessi, alla sicurezza e ai valori dei membri dell’Alleanza da parte della Cina; la conferma del valore di una più forte difesa europea, a condizione che eviti “innecessarie duplicazioni”; la ribadita proiezione dell’Alleanza verso l’indo-Pacifico, sede di interessi per l’area euro-atlantica; la proposta per la nomina di un rappresentante…
Due elezioni incombono sui tormentati scenari mondiali. Non si tratta certo di “uno spettro (che) si aggira per l’Europa”, ma è più che evidente che sulle guerre in corso in Ucraina e a Gaza i principali attori stanno evitando di prendere posizione o di esporsi su possibili iniziative, temendo che queste possano influire sui risultati attesi o auspicati del suffragio, sperando che possano avere futuri vantaggiosi effetti, oppure, come nel caso di Netanyahu e Zelensky, determinare i definitivi destini politici e personali. Le elezioni americane sono quelle più lontane nel tempo ma più importanti sui futuri scenari. Dopo più…
