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Autore: Alessandro Battisti
Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).
Il nuovo anno ci ripresenta il conto macabro della situazione carceraria con nuovi suicidi. E chi governa che fa? Nulla! Il Ministro Nordio tace, come sempre; la Meloni propone di dotare la capienza delle carceri di 7000 nuovi posti . Fedeli al loro credo, e in totale dispregio della nostra Costituzione rimangono ancorati allo specifico della repressione e basta e, nel frattempo, non fanno nulla. Se ascoltassero, e non lo fanno, bisognerebbe ricordargli che abbiamo 20.000 detenuti stranieri, 17.000 tossicodipendenti, 4.000 malati di mente detenuti per piccoli reati e detenuti cui manca poco per il fine pena. Non è chi…
Di recente Aldo Cazzullo ha scritto che ci troviamo dinanzi alla più grande rivoluzione politica del secolo; è vero, il mondo che conosciamo è morto e non tornerà più, i più grandi fondi di investimento hanno bilanci di due o tre volte i bilanci degli Stati Europei, le prime cinque multinazionali del mondo potrebbero comprarsi due volte l’Italia, la politica non conta più niente, l’economia è al servizio della finanza e non del sistema produttivo, la finanza regna indisturbata sulle sorti del mondo, i confini vengono ridisegnati, le guerre sostituiscono la politica, i cittadini sono distanti anni luce dalla politica,…
IMMIGRAZIONE I partiti di destra infiammano le polemiche e si attivano contro l’immigrazione clandestina, spesso con affermazioni false che urlano di un’invasione straniera nel nostro paese, fonte di criminalità, di insicurezza e di pesi economici sottratti agli italiani. È una metodologia, quella delle fake news, tesa a creare un nemico da combattere e su questo creare consenso fondato sulla distanza tra realtà e percezione. Veniamo un po’ alla realtà e ai dati e veniamo al Dossier Statistico Immigrazione di Idos e Istituto San Pio V, pressoché uguale allo studio del 2023 del Parlamento Europeo. Queste le percentuali di immigrati nei…
Nel romanzo *Le intermittenze della morte* di José Saramago, la morte smette improvvisamente di operare in un paese, suscitando inizialmente gioia, ma presto emergono gravi conseguenze: il sistema sociale ed economico si blocca, gli anziani e malati restano intrappolati in una vita senza fine, e la mafia organizza viaggi oltre i confini per permettere la morte. Dopo sette mesi, la Morte decide di riprendere il suo ruolo, ma un evento inatteso la cambia: si innamora di un violoncellista e, per la prima volta, abbandona la sua missione. Attraverso questa allegoria, Saramago riflette su come la nostra società sia accecata dall’indifferenza e dal cinismo, governata dal denaro e dalla finanza, mentre i valori umani e la solidarietà sono trascurati. Lo scrittore denuncia il regresso morale e sociale dell’umanità, richiamando l’importanza di recuperare il pensiero umanistico per affrontare le sfide del futuro.
L’Italia è in declino e ho poche speranze per il futuro. Un paese che sta sparendo dai radar del futuro e la politica continua a non vedere la luna e guarda solo il dito. Vado per titoli: un paese tecnologicamente fermo mentre quasi tutto il mondo usa le nuove tecnologie sia per la vita dei cittadini che per le imprese. L’Asia, dove vivo, la vita è scandita da un’alta tecnologia che facilita la vita del cittadino e l’attività delle imprese, mentre in Italia la vita è resa più difficile da una tecnologia contraddistinta dalla totale inefficienza. Non è questo il…
Leggiamo e pubblichiamo l’accorato articolo di Marco Costantini di “Sbarre di Zucchero”, un’associazione che si occupa di dare sostegno ai detenuti e alle detenute. Lo facciamo con sgomento dinanzi alla resa totale di questo governo, incapace di amministrare la giustizia e di consentire che nelle nostre carceri si tolgano la vita, in pochi mesi, 62 detenuti e 6 agenti di polizia penitenziaria. Questo governo, questo ministro, hanno dimenticato la Costituzione sulla quale hanno giurato, hanno dimenticato la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, hanno dimenticato la nostra storia, hanno dimenticato quanto ci ha detto l’Europa, hanno dimenticato i principi…
Art. 77 Cost.: Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. L’intento…
Non sono abbastanza preparato sulla politica americana per fare un’analisi seria e completa sulla posta in gioco, posso solo condividere con voi alcune mie riflessioni. Nel 1776 le allora tredici colonie americane (quelle che nella bandiera sono rappresentate dalle strisce rosse e bianche) proclamano a Philadelphia la loro indipendenza, con una Carta che promuove la libertà e l’uguaglianza: “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti vi sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità”.…
Non sono affatto meravigliato dalla bassa affluenza alle urne in quest’ultima tornata elettorale. La politica, la sua sostanza e la sua comunicazione, sono diventate assai noiose e sempre più spesso di bassissimo livello, ignorando completamente i sentimenti dei cittadini. L’esame del voto ci dice chiaramente che i cittadini europei temono la guerra e vorrebbero la pace, mentre i governi europei sono tutti schierati per la guerra a rimorchio del padrone USA che detta le regole, e nessun leader europeo ha la forza e la stazza per imporre una politica europea in contrasto con gli americani, nemmeno di fronte al disastro…
Assistiamo a una levata di scudi contro il cosiddetto Emendamento Costa, recepito dal governo e approvato dal Parlamento, ormai definito “legge bavaglio”. Ecco il testo: “…il divieto di pubblicazione integrale o per estratto del testo dell’ordinanza di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. Ciò, evidentemente, a una semplice lettura della norma, non impedirà di pubblicare la notizia, cioè il fatto che a una persona indagata sia stata imposta una misura cautelare, né di riassumere il contenuto di quel documento e le informazioni che descrive. Qualsiasi interpretazione diversa si scontra chiaramente con…
