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Autore: Alessandro Battisti
Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).
Non sono affatto meravigliato dalla bassa affluenza alle urne in quest’ultima tornata elettorale. La politica, la sua sostanza e la sua comunicazione, sono diventate assai noiose e sempre più spesso di bassissimo livello, ignorando completamente i sentimenti dei cittadini. L’esame del voto ci dice chiaramente che i cittadini europei temono la guerra e vorrebbero la pace, mentre i governi europei sono tutti schierati per la guerra a rimorchio del padrone USA che detta le regole, e nessun leader europeo ha la forza e la stazza per imporre una politica europea in contrasto con gli americani, nemmeno di fronte al disastro…
La situazione carceraria è divenuta ormai insostenibile: suicidi sempre più numerosi, sovraffollamento, condizioni igieniche totalmente deficitarie, mancanza di personale qualificato, assistenti sanitari, psicologi, educatori, mancanza strutturale di lavoro, strutture fatiscenti, casi di violenze ed altro hanno ridotto il carcere a un luogo di tortura ben lontano dall’ipotesi di pena prevista dal Costituente. Siamo ormai fuori dalla nostra Costituzione. E non dimentichiamoci che le vittime di tale situazione non sono solo i detenuti e le loro famiglie ma anche gli ufficiali di polizia penitenziaria e tutti quelli che operano all’interno del carcere. Il carcere attuale genera morte, malattie non curate, violenza,…
Assistiamo a una levata di scudi contro il cosiddetto Emendamento Costa, recepito dal governo e approvato dal Parlamento, ormai definito “legge bavaglio”. Ecco il testo: “…il divieto di pubblicazione integrale o per estratto del testo dell’ordinanza di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. Ciò, evidentemente, a una semplice lettura della norma, non impedirà di pubblicare la notizia, cioè il fatto che a una persona indagata sia stata imposta una misura cautelare, né di riassumere il contenuto di quel documento e le informazioni che descrive. Qualsiasi interpretazione diversa si scontra chiaramente con…
L’obiezione di coscienza ha una lunga tradizione storica che affonda le sue radici nel rifiuto di alcuni cattolici di prendere le armi e servire il re o l’imperatore uccidendo. Da allora molto tempo è passato e ai nostri giorni il caso più emblematico fu quello del rifiuto di prestare servizio militare ma prima della riforma in tema (la prima quella della legge Marcora) chi obiettava veniva processato e condannato, cioè si assumeva la responsabilità di disobbedire a una legge dello Stato pagandone le conseguenze. Il primo processo penale di notevole risonanza fu quello a Pietro Pinna, svoltosi nel 1949. Pietro…
Mi hanno colpito alcune notizie riguardanti la scuola in Giappone. I ragazzi puliscono la loro scuola, non ci sono bidelli; indossano uniformi che non distinguono tra i più ricchi e i meno fortunati; non possono portare cellulari in classe; gli zaini sono standard per non affaticare la colonna vertebrale; tutte le scuole offrono numerosi club che promuovono attività sociali; leggono due romanzi al mese e nei primi anni non ci sono voti, solo valutazioni che includono gentilezza e educazione. Tutto ciò evidenzia l’attenzione e l’importanza che lo Stato dà alla scuola. Non è così da noi. È fondamentale, a mio…
Nel 1978 in Italia viene approvata la c.d. Legge Basaglia dal nome del suo ispiratore, coadiuvato dal deputato democristiano Bruno Orsini, e inizia un’altra storia per il disagio mentale. Una rivoluzione che cambia il modo di vedere e assistere il malato mentale. Non più manicomi creati al solo scopo di tenere fuori dalla società i diversi, diremmo oggi, ma centri sanitari dove aiutare e sostenere le persone con difficoltà psichiche. Si passa dall’isolamento sociale alla centralità della persona e il passaggio tra queste due visioni non fu facile ne’ veloce e costò a Basaglia perfino l’allontanamento dalla cattedra universitaria ma…
Il Senato ha approvato il testo della c.d. Autonomia differenziata e il provvedimento passerà ora alla Camera per la sua approvazione definitiva. Le Regioni, attraverso un processo di negoziazione con lo Stato avranno la possibilità di richiedere l’attribuzione di competenze in un massimo di 23 differenti materie di primaria importanza. Per arrivare a ciò dovranno essere definiti i c.d. Livelli Essenziali delle Prestazioni, cioè i servizi fondamentali che devono essere garantiti in maniera uniforme in tutto il territorio nazionale. A far discutere sono soprattutto i finanziamenti. Il testo legislativo evidenzia come senza intesa sui Lep, si procede secondo il criterio della spesa storica: chi più…
Gli auspici, gli auguri, le speranze per il nuovo anno sono tutti ben accolti ma la realtà è ben negativa e ormai il trend che ha preso il mondo prefigura scenari assai negativi. L’ignoranza impera, sono scomparsi i tempi dei verbi cancellando l’idea del passato, del presente e del futuro; la scomparsa di maiuscole e minuscole, della punteggiatura, l’uso smodato di sostantivi stranieri. Da una analisi scientifica apprendiamo che si usano molte meno parole di venti anni fa e molte meno se ne conoscono. Più povera è una lingua meno si pensa. Non c’è pensiero critico senza pensiero e non…
“Morris Lessmore amava le parole. Amava le storie amava i libri. La sua vita era un libro che scriveva lui stesso, ogni giorno, una pagina dopo l’altra. Lo apriva tutte le mattine per scrivere le sue gioie e i suoi dolori, tutto ciò che sapeva e tutto ciò che sperava.” Il video di Mr Morris ha vinto l’Oscar nel 2012 come miglior corto ed è davvero straordinario e attualissimo. La citazione a Charlot è evidente e come lui ci avverte dei pericoli che stiamo correndo facendo un uso magnifico della fantasia. Come Charlot ci raccontava quali nemici aveva il mondo…
Con la modifica dell’articolo 92 della Costituzione si introduce l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Secondo il testo della riforma, il capo del governo è eletto contestualmente alle elezioni politiche per il rinnovo di Camera e Senato e il suo mandato dura cinque anni. A differenza di quanto previsto oggi, la persona che diventa presidente del Consiglio deve essere per forza un parlamentare. È previsto inoltre un premio di maggioranza pari al 55 per cento dei seggi in Parlamento per la coalizione che esprime il presidente del Consiglio, per garantire maggiore stabilità al governo. Su questo punto, però, il governo…
