Autore: Alessandro Battisti

Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).

Si è parlato molto del Qatar a proposito dello scandalo dei mondiali di calcio ma non condivido la maggior parte delle opinioni e della comunicazione prevalente in Italia. Il Qatar non è l’Iran. Mio figlio lavora a Doha da un anno e io stesso sono andato a trovarlo pochi giorni fa prima di stabilirmi in Thailandia. È un paese straordinario che ha avuto in questi ultimi dieci anni una crescita e uno sviluppo unici al mondo. Da un cumulo di sabbia ne hanno fatto una città straordinaria con una architettura all’avanguardia per la sua bellezza e modernità, opera di architetti…

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La situazione carceraria italiana è sempre più grave, è un chiaro sintomo della inciviltà del nostro sistema a cui nessuno si dedica; Costituzione stracciata e umiliata. L’ultimo rapporto di “Antigone“ e i dati del Ministero competente ci forniscono un quadro sempre più allarmante.  Celle senza acqua o docce, finestre schermate, colloqui con i familiari attraverso un vetro, 19.000 detenuti con meno di tre anni da scontare, celle senza acqua calda e a volte senza riscaldamento, wc a vista, un detenuto su quattro tossicodipendente, aumento di suicidi e atti di autolesionismo, un educatore per 100 detenuti, 18 processi per violenze e…

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I primi atti del governo di destra nato il 26 settembre dalle urne sono stati atti cosiddetti identitari nel senso che ci hanno voluto ricordare chi ci governerà nei prossimi anni. Il primo decreto è stato quello relativo ai rave party dove la parola rave party non è stata pronunciata e quindi ne consegue che può essere applicato a qualsiasi riunione, secondo il governo, assembramento, con più di 50 persone. Non vi è chi non veda l’assoluta incostituzionalità di tale provvedimento e non vale la pena di soffermarsi oltre nell’analisi della decisione governativa. Provvedimento adottato a situazione già terminata con…

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È prevedibile che una delle proposte del nuovo governo sarà quella della istituzione di una Repubblica presidenziale riformando quindi alla radice il nostro sistema costituzionale. Premetto che non considero antidemocratico un sistema presidenziale o semi presidenziale come negli USA o in Francia ma ne sono convintamente contrario e tenterò di spiegarne le ragioni. La prima considerazione è che si tratterebbe di una riforma sostanziale di tutto il sistema costituzionale che comporterebbe una diversa divisione degli attuali poteri. Presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, poteri legislativi, Camera e Senato, Corte Costituzionale, poteri delle regioni; in sostanza un diverso Stato da quello…

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Cerco di guardare questa pessima campagna elettorale con un certo distacco e con raziocinio e da ex parlamentare del centrosinistra di questo campo mi vorrei occupare. C’è una rincorsa a temi attuali e contingenti, alcuni certamente importanti, senza una visione globale che ci faccia comprendere la evidente crisi della sinistra e non solo in Italia. Si continuano ad usare categorie novecentesche riadattate all’attualità, ma il mondo è cambiato radicalmente e la sinistra sembra non essersene accorta. Si fa perno sulla difesa dei più deboli e quindi sul tema del lavoro, delle donne e dei giovani. E si cerca di difendere…

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Vorrei fare una riflessione sulla nostra società che solleverà critiche ma è il frutto di parecchia vita all’estero e di pensieri maturati. Chi ha la mia storia politica, la mia cultura laica e progressista, ha nel suo bagaglio culturale la difesa assoluta dello stato democratico, dell’europeismo, del welfare, della massima attenzione verso gli ultimi e le fasce più deboli. Detto ciò ho l’impressione che l’Europa e l’Italia in particolare vivano isolate dal resto del mondo, chiuse in un provincialismo assoluto e la politica è troppo intenta a guardare il dito perdendo di vista la luna. Mi spiego meglio: la qualità…

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La recente consultazione referendaria su alcuni temi della giustizia mi sollecita alcune riflessioni su quello che considero ormai un cadavere, la giustizia appunto. E non posso non constatare che aver ottenuto poco più del 20% di votanti conferma ancora una volta il clima fortemente giustizialista e populista dei cittadini italiani che, più che attivi sui social, non si assumono poi i loro diritti civili. Sono passati più di trenta anni dall’entrata in vigore dell’attuale codice di procedura penale  ma nonostante le aspettative la situazione è peggiorata ma certamente non per le norme processuali. Il nuovo testo dell’articolo 111 della nostra…

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In Europa viviamo da più di 77 anni in un sistema democratico e certamente la qualità della vita è nel nostro continente la più alta del pianeta. Fare una connessione tra sistema democratico e qualità della vita è del tutto evidente. Ma quale è lo stato di salute della democrazia nel mondo? Purtroppo, quello della democrazia è un tema ancora molto fragile e se usciamo dai confini nazionali e guardiamo il mondo, le democrazie liberali sono diminuite nell’ultimo decennio da 41 a 32 Paesi, solo il 14 per cento della popolazione mondiale vive in queste fortunate nazioni. Purtroppo vediamo un…

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Tutti ricordiamo Adolfo Celi, attore, regista e uomo di teatro. La sua notorietà e il suo talento, noti in Italia hanno poi superato i nostri confini diventando un’icona internazionale. Da Agente 007 Thunderball a Amici miei, da Sandokan a Febbre di cavallo, solo per citarne alcuni della sua enorme cinematografia. Ma non tutti sanno che visse e lavorò 15 anni in Brasile prima al teatro TBC di San Paolo, poi fondando, con la moglie Tonia Carrero e Paulo Autran, il Teatro Brasileiro de Comédia di San Paolo e la compagnia di prosa “Carrero-Celi-Autran”; agli inizi degli anni ‘Cinquanta la produzione…

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Quello che vedo con sempre maggiore evidenza è il crollo della politica insieme al dissolvimento dei partiti. Ho forse una visione antica ma resto convinto che o la politica riesce a riconquistare un ruolo centrale nella vita dei cittadini o saranno altre forze, la finanza in primis, a conquistare quel primato. Gramsci vedeva nella politica «lo strumento per arrestare il processo di dissolvimento del mondo civile e gettare le basi di un ordine nuovo nel quale sia possibile una ripresa delle attività utili e uno slancio vitale, energico e rapido verso forme più alte di convivenza». Ho citato Gramsci ma…

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