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Autore: Alessandro Coluccelli
Nato a Roma - 1954. Diploma maturità classica col massimo dei voti. Dal 1976 nella redazione del TUTTI, partecipa a tutte le iniziative dell’A.I.G.E, del CEGI e del Comitato Italiano Giovani dell’Unicef. Dal 1985 responsabile ammin. e aff. gen. presso IPALMO; poi, fino al 1993, stesse mansioni presso MONDIMPRESA, UnionCamere. Dal 1993 al 2011 titolare di un agriturismo in Umbria, Presidente Ass. agrit. Umbria Terranostra-Coldiretti e membro della Giunta. Dal 2012 al 2015 gestore di una dimora storica, ricettiva, del 1400 e creatore e gestore di un Museo del Vino in provincia di Lucca. Dal 2015 a marzo 2020 responsabile gestione per due strutture ricettive del centro di Roma.
Il caldo soffocante delle luci, piano si avvicinano cuocendo col loro sorriso ogni ambizione. Si forma davanti a me, come pensiero di roccia, una sola immagine, stabile e incancellabile. Ogni momento che scivola tra le dita del vuoto porta un peso insostenibile per me, ogni confidenza che il passato mi fa già la conosco, ogni battere d’ali mi sostiene sprofondandomi tra le chimere spuntate, distrutte, accantonate. Pazzo di vita Io sono, mentre ogni sensazione si fa più gelida e incomprensibile, si allontana da me, ora che fra poco non sarò più suo. Ah, gelide correnti di morte che fuggite su…
Larghe macchie di muffa mostrano l’età del mio viso, troppo crudele questo specchio, ma sarà poi solo una lastra? Se fosse il ghigno sottile della mente che si affanna dietro pensieri affannati io morirei sfondando lo specchio, che ora si incendia e si scioglie al calore della collera. Essere soli come una foglia violentata dal vento e bestemmiare volontà distrutte ecco cosa mi è rimasto, oppure tornare a specchiarmi, ma troppe ragnatele occludono il respiro. Il cuore si sta spegnendo ma certo non entra nello specchio, troppo largo e forse anche luminoso per potersi tuffare nella mota che ho davanti.
Quel giorno che io capirò l’importanza di avere occhi, di guardare in faccia il sole e voi e le vostre menzogne, quel giorno che io avrò la forza di usare il cervello e ragionare sui vostri perché mai risolti, quel giorno che io avrò la possibilità di amministrare le mie idee, di capire la finalità dei miei atti, quel giorno che io comprenderò il valore della mia lotta nel mondo per poter parlare, quel giorno che io avrò gli sguardi di tutti su di me, allora non saranno più su di me le catene che mi avete imposto, quel giorno…
La Giornata Internazionale della Donna, meglio conosciuta come Festa della Donna, viene festeggiata in tutto il mondo l’8 marzo, per ricordare a tutti le lotte che le donne hanno dovuto affrontare per avere un ruolo nella società, le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto affrontare affinché la loro voce venisse ascoltata. Un po’ di storia: il 28 febbraio 1909 si celebrò il primo “Woman’s Day” negli Stati Uniti, a seguito delle rivendicazioni per l’estensione del diritto di voto alle donne. Questa festa è stata fissata nella giornata dell’8 marzo per due avvenimenti storici molto importanti. Uno risale…
Una decisione, così radicale, non arriva, almeno per me, senza una riflessione profonda e un’analisi, si direbbe oggi, del mercato. Anni ’90: quadro dirigente di una importante associazione del mondo camerale, sinceramente non mi mancava nulla, dopo una ricerca durata più di un anno decisi di fare quello che avevo in testa e nel cuore da sempre: acquistare una proprietà immobiliare abbandonata e terreni e trasformarla in un’azienda agricola produttiva e poi agrituristica. A parte il nord Italia dove questo tipo di vacanza era già attivo e funzionante, nel centro Italia e nel sud Italia era ancora una esperienza tutta…
