“Gli occhi grandi a mandorla, selvaggia e timida come una cerbiatta”, orgogliosa e ribelle, nel suo microcosmo di pastori e prinzipales, nell’antica Nuoro di Santu Predu, Grazia Deledda, a 18 anni, è già ambiziosa e visionaria. «Io non sogno la gloria per un sentimento di vanità e di egoismo ma perché amo intensamente il mio paese, e sogno di poter un giorno irradiare con un mite raggio le fosche ombre dei nostri boschi, di poter un giorno narrare la vita e le passioni del mio popolo, così diverso dagli altri, così vilipeso e dimenticato e perciò più misero nella sua…
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