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Autore: Giampiero Gramaglia
Tra martedì 17 e giovedì 19 febbraio, s’è svolto tra Ginevra e Washington un trittico di negoziati dove l’assenza d’Europa è stata palese o palpabile: sull’Ucraina, i colloqui trilaterali Usa, Russia e Ucraina, per porre fine a una guerra che il 24 febbraio entrerà nel suo quinto anno; tra Usa e l’Iran, sul programma nucleare iraniano e i missili iraniani che possono colpire Israele; sul Medio Oriente in generale e sulla Striscia di Gaza in particolare, con la prima riunione del Board of Peace voluto e gestito in prima persona dal presidente Usa Donald Trump che s’è fatto un’Onu privata…
Le speranze di pace muoiono uccise dai cingolati israeliani, a Gaza City, e dai droni e dai missili russi nelle città ucraine. E l’Europa, quella dell’Ue e quella della Nato, che in larga parte si sovrappongono, che cosa fa per fermare i cingolati e per tenere a terra droni e missili? Fronte Striscia di Gaza, dopo avere traccheggiato per mesi, avere contato quasi 65 mila vittime ed avere assistito al lancio dell’assalto finale, la Commissione europea ha proposto la sospensione di facilitazioni commerciali concesse a Israele e sanzioni ai ministri estremisti del governo israeliano ed ai coloni violenti, nel tentativo…
Giampiero Gramaglia « Una lezione magistrale di diplomazia del corteggiamento di Donald Trump » il New York Times sintetizza così la successione di incontri, lunedì, alla Casa Bianca, tra il presidente degli Stati Uniti e prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, poi, a seguire, il presidente ucraino e i leader dell’Ue e della Nato e di Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Finlandia. Il giornale titolava: “Zelensky e i leader europei hanno imparato qualcosa su come negoziare con Trump. E lo ha fatto pure il presidente russo Vladimir Putin”. Infatti, la successione di incontri è stata un susseguirsi di…
È un momento difficile, per la democrazia nell’Unione europea. In realtà, è un momento difficile per la democrazia nell’Universo Mondo. Il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump ha ridato vigore a ogni latitudine a ‘uomini forti’, regimi illiberali, ‘democrature’: ai campioni consolidati di questa ‘fauna’, Vladimir Putin in Russia, Mohammed bin Salman in Arabia saudita e Viktor Orban in Ungheria, senza trascurare il mix tra corruzione e ultra-ortodossia di Benjamin Netanyahu, solo per citarne alcuni, altri rischiano di aggiungersi a ogni voto. Nell’Unione europea, in questo clima, le elezioni, invece di esaltare la democrazia, possono nuocerle, promuovendo, dalla Germania alla…
