Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Autore: Guido Bassi
Bolognese, 70 anni, dal 1978 residente a Roma. Prima segretario nazionale ANIEM-CONFAPI, l’associazione edili di quella confederazione, quindi funzionario di vendita e formatore in campo editoriale. Per la Hachette fino al 1990, per la Treccani (agenzia per il Lazio) dopo. Laureato in giurisprudenza a Bologna. Sposato, due figli. Giovanili trascorsi studenteschi da critico cinematografico.
Ruggiscono i conigli. “Il ruggito del coniglio”, originale declinazione dello storico modello Arbore-Boncompagni, è una gloriosa trasmissione che da quasi trent’anni allieta la prima mattina degli ascoltatori di Radio Due. Condotta da Marco Presta e Antonello Dose, interpella quotidianamente i suoi ascoltatori sui temi più vari. Giorni orsono, in occasione della giornata mondiale della radio, li ha invitati a dare personalmente in diretta l’annuncio che avrebbero voluto sentire quella mattina alzandosi. L’intento, come sempre umoristico, come tale è stato ovviamente accolto dagli intervenuti, primo dei quali a prendere la parola una signora che da Modena ha dato il suo annuncio.…
1) Finlandia Una prospettiva inconsueta da cui guardare alla guerra in Ucraina è quella che offre “Foglie al vento”, l’ultimo film di Aki Kaurismaki, limpido saggio di regia sul mondo dell’autore. Ovvero: cosa ti faccio con un uomo, una donna, un cane e tre ambienti sociali (un supermercato, una fabbrica e un pub), in una Helsinki operaia, socialmente deprivata. Licenziati – lei dal supermercato (ingiustamente), lui dalla fabbrica (per alcolismo) – si incontrano al pub (karaoke). Si conoscono al cinema (Jarmush: “I morti non muoiono”), chiacchierano su Bresson e Godard (sotto il manifesto di “Breve inontro”), si piacciono. Lei però…
Arriva “Wish”, 62° lungometraggio Disney. I nostri Natali al cinema, da Biancaneve ad Asha.
Il 16 ottobre del 1923 Walter Elias Disney e suo fratello Roy firmavano a New York il loro primo contratto di distribuzione su scala nazionale. Si impegnavano con la distributrice Margaret Winkler a realizzare una serie di tredici cortometraggi intitolati “Alice comedies”: una bambina filmata dal vivo entrava in un mondo di cartoni animati. La loro società era la “Disney Brothers Cartoon Studio”, con sede al 4649 di Kingswell Avenue (Hollywood), e la serie si sarebbe conclusa in tre anni. Protagonisti dell’animazione un gatto alcolista e un contrabbandiere di liquori. Un tema che sarebbe divenuto tabù di lì a qualche…
È stato l’anno della fuoriuscita dalla pandemia. Non proprio del ritorno allo status quo ante, ma a qualcosa che gli assomiglia. Rimangono certi riflessi automatici degli anni di “coprifuoco” o di chiusure anticipate: al cinema è quasi scomparso il tradizionale ultimo spettacolo delle 22 e 30, anche nelle grandi città. Un po’ meno nei weekend. Corsi e ricorsi: si esce poco la sera, compreso quando è festa, cantava Lucio Dalla più di quarant’anni fa. Ci siamo tornati; ne stiamo lentamente uscendo. Del resto è tutto l’esercizio pubblico ad avere anticipato le chiusure, con l’eccezione di quei ritrovi e pub che…
Il piacere come bene essenziale. Quello riprodotto a fianco è il manifesto di uno dei festival più singolari del panorama cinematografico francese. Si chiama “Ciné Délices – Festival du Cinéma Hedoniste”. Il suo motto è: “Le plaisir comme un bien essentiel” e il suo nume tutelare è Luis Malle, che poco più a sud, ai confini della Guascogna, girò uno dei suoi film più belli, l’incantevole “Milou a maggio”. Nato nel 2012 a Cahors (Midi-Pirenées), che l’ha ospitato fino al 2022, di solito dura una settimana. Nella nuova sede di Prayssac, trenta km più in là, si è svolto quest’anno…
Il secolo di Calvino. Gli amori difficili del cinema con l’opera. L’influenza del pensiero.
“Il Dritto arrivò al posto convenuto e gli altri lo stavano aspettando già da un po’. C’erano tutt’e due: Gesubambino e Uora-uora. C’era tanto silenzio che dalla via si sentivano suonare gli orologi delle case: due colpi, bisognava sbrigarsi se non si voleva farsi cogliere dall’alba”. Inizia così uno dei racconti più “iconici” (letteralmente) della nostra letteratura del dopoguerra: una vera riserva di immagini per scrittori, poeti, cantautori e registi. A “Furto in una pasticceria” (1946), di Italo Calvino, Monicelli si sarebbe ispirato per “I soliti ignoti” (dove “Uora-uora” diventa “Ferribotte”, la pasticceria una banca – mancata clamorosamente – e…
OPPENHEIMER Se l’avete già visto lo sapete: “Oppenheimer” non è un film noioso, nonostante il prevalere della parola sull’immagine. Non lasciatevi intimorire dalla durata, se invece non l’avete visto. “Oppenheimer” non è neanche un film faticoso, nonostante la titanica ambizione che lo muove e la quantità di informazioni che elabora a ritmo incalzante, di connessioni e sinapsi che sollecita in ogni direzione, anche in virtù di un montaggio che tiene desta l’attenzione muovendosi avanti e indietro nel tempo, virtuosisticamente. Nonostante qualche stranezza di troppo e – questo sì – una delle colonne sonore più indebitamente frastornanti che si ricordino. Se…
Prologo. Il 4 agosto di undici anni fa moriva Renato Nicolini, l’architetto che Giulio Carlo Argan aveva voluto (e i successori Petroselli e Vetere confermato) alla guida dell’Assessorato romano alla cultura. Moriva nel bel mezzo della sua stagione, l’estate, a nove anni dall’ultima delle manifestazioni cinematografiche in qualche modo afferibili alla sua Massenzio: “Gangs of Cinema” (2003), 11 giorni all’ex mattatoio di Testaccio. Da tempo ormai la Massenzio che aveva concepito lui era un fantasma che cammina. Tre sole estati (1977- ’79) nella sua sede eponima, la Basilica di Massenzio ai Fori imperiali, prima di esserne sfrattata da uno di…
Bologna, 27 giugno 2023. Arriva, nel caldo di Bologna, con il suo bastone da ottantaseienne, scalpitando sui suoi sandali. L’anno scorso era qui a presentare il suo ultimo libro, “Son nato scemo e morirò cretino”, da una filastrocca di Nino Taranto: diario antologico di cinquant’anni di vita e di penna, curato da Emiliano Morreale. Diario degli errori, come lo intendeva Flaiano, di un italiano molto poco in linea con quello incarnato da Alberto Sordi, a cui peraltro ha dedicato un bel libro. Quest’anno Goffredo Fofi è atteso alla presentazione di due film, uno che lo riguarda (“Cortile Cascino” di Michael…
“Che cos’è un mito oggi? Darò subito una risposta molto semplice, che si accorda perfettamente con l’etimologia. Il mito è una parola”. Roland Barthes. “Mythologies” (“Miti d’oggi”), di Roland Barthes, è uno dei testi fondamentali del secondo novecento. “Miti d’oggi” è la raccolta di una serie di articoli scritti fra il 1954 e il 1956, accompagnata da un saggio finale che inizia con le parole che trovate sopra. E prosegue così: “Naturalmente non è qualsiasi parola: al linguaggio occorrono particolari condizioni per diventare mito; e lo vedremo subito. Ma va stabilito energicamente sin da principio che il mito è un…
