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Autore: Ines Thomas
Giornalista free lance da circa 25 anni a Il Gazzettino, laureata, specializzata, abilitata all’insegnamento, insegnante, giornalista freelance in alcune testate giornalistiche e riviste, volontaria in alcune associazioni culturali e sociali, presente in trasmissioni di carattere culturale a parlare di libri. Scrittrice di brevi racconti gialli nella rivista Gotha
La Conferenza Nazionale dei Garanti dei Detenuti ha espresso la sua più profonda indignazione alle parole del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, espresse nel corso della presentazione della nuova auto della Polizia Penitenziaria, definendole “inaccettabili perché profondamente offensive della dignità umana delle persone che vivono in condizione di privazione della libertà personale e perché dette espressamente in violazione dei basilari principi costituzionali in tema di esecuzione penale”. Delmastro si era così espresso: “L’idea di veder sfilare questo potente mezzo che dà prestigio, con il Gruppo Operativo Mobile sopra, e far sapere ai cittadini chi sta dietro quel vetro oscurato, come…
Antonio Bincoletto, Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale, a Padova, in occasione del 18 aprile, giornata di sensibilizzazione sul problema delle carceri italiane, ha rilasciato un comunicato stampa in cui presenta la situazione delle carceri italiane che, negli ultimi mesi, è in evidente peggioramento. “Dall’inizio del 2024”, scrive Bincoletto, “fra i reclusi, vi sono stati più di 30 suicidi accertati oltre a diverse morti per altre cause, da accertare. Il tasso dei suicidi fra le persone detenute è ormai 20 volte superiore rispetto a quello delle persone libere. Anche tra il personale della polizia penitenziaria,…
Pochi giorni fa, un giovane si è suicidato in carcere a Padova, impiccandosi nella propria cella. Nel 2023, a Padova non si erano registrati suicidi come avvenne nel 2022 con tre persone che si sono tolte la vita. Gennaio 2024 comincia male, con un suicidio in carcere. “Il carcere non è certo una struttura pensata per curare le ferite dell’animo umano, né è in grado d’intervenire quando c’è la necessità di seguire da vicino e in maniera assidua persone che presentino un forte disagio psichico- ha chiarito Antonio Bincoletto, Garante dei Diritti delle persone private o limitate nella libertà personale,…
«Dov’è Dio?» si chiedeva un uomo, sfilando davanti al corpo di un bambino agonizzante, impiccato nel campo di concentramento di Buna, con la lingua ancora rossa e gli occhi non ancora spenti. «Dov’è?» – rispose Elie Wiesel, l’autore del libro “La notte”. «Eccolo lì, Dio: appeso a quella forca…». Nella Via Crucis dei giovani, organizzata dalla Diocesi di Padova, il Vescovo Claudio Cipolla ha ricordato come Gesù sia sempre presente lì dove si soffre, a fianco dell’uomo che porta la sua croce quotidiana. A fianco di quel bambino impiccato. “Verbum caro factum est et habitavit in nobis” (Vangelo di Giovanni):…
Caro Alessandro, hai ragionissima: ho faticato non poco a rendere il mio pezzo “blindato”! Un motivo c’è, e te lo spiego subito. All’inizio, l’articolo non era scritto così come lo hai visto: il dubbio lo mettevo, eccome. Non c’è nulla di male in sé a dire che «i premi sono indirizzati, a volte anche ‘comprati’?». Ma mentre scrivevo il pezzo, mi sono presa una bella denuncia che mi è costata, tra l’altro, anche molta apprensione per le sorti finali. Non sto a spiegartene il motivo, ma ho capito, non che non lo sapessi già, che occorre molta diplomazia, meglio dire…
Secondo l’industriale padovano Piero Luxardo, presidente, fino all’anno scorso, del Comitato di Gestione del Premio Campiello, il mondo dei premi letterari è alquanto variegato:” moltissime sono le iniziative sia locali che di prestigio, legate al mondo dei premi letterari- ha spiegato – quasi tutte, comunque, di lunga tradizione e serietà. Il premio letterario continua a contare, dal punto di vista pubblicitario, per il libro e per il suo autore ed è importante ai fini della tiratura editoriale”. Quanto incide il premio, nel successo commerciale del libro? “Non si può fare una stima esatta – ha risposto Luxardo – perché dipende…
Come vivremo insieme? Se lo sono chiesti gli architetti e gli artisti invitati alla 17. Mostra Internazionale di Architettura, aperta ai Giardini, all’Arsenale, a Forte Marghera, fino a domenica 21 novembre , curata da Hashim Sarkis e organizzata dalla Biennale di Venezia. Una mostra coinvolgente, visionaria, anche caotica nell’affrontare la crisi climatica, le migrazioni, la sostenibilità ambientale e sociale, le disuguaglianze razziali ed economiche. Dai 112 partecipanti, provenienti da 46 paesi, per lo più Africa, America Centrale, Asia, la risposta non può che essere alternativa, creativa, spiazzante, fertile. ”La domanda presente nel titolo How will we live together? è stata da…
In questo periodo di forzata chiusura culturale, con i musei, le mostre, i teatri, i cinema inaccessibili, sono venute in aiuto, ai direttori, ai critici d’arte, ai registi e direttori, le tecnologie digitali che hanno permesso loro di tenere aperti i canali comunicativi con il pubblico. Che questa modalità immersiva virtuale sia piaciuta, lo sottolineano le massicce presenze di click e i sold out che quasi tutte le proposte hanno registrato. La passeggiata tra i quadri di Van Gogh nella mostra padovana “I colori della vita”, che continua, tra chiusure, aperture e chiusure forzate, resa possibile nel web, ha riscosso…
Foto di Gerd Altmann da Pixabay Fu Carlo Azeglio Ciampi il primo e unico presidente della Repubblica a ricordarla: nel discorso di fine 2002, associò, agli auguri per il nuovo anno “alle italiane e agli italiani”, anche la moglie, la signora Franca. Fu, il suo, un tributo importante: a quando, almeno una volta in Italia, la donna, nel ruolo di presidente della Repubblica? Il problema “donna” merita alcune riflessioni, che sono sempre insufficienti ad affrontare il problema. Scrive Roberto Finzi, nel suo libro “Il maschio sgomento”, che lo squilibrio di genere, a vantaggio della parte maschile, ebbe inizio con la…
“Universa universis patavina libertas”, il motto dell’Università di Padova sottolinea, fin dal XIII secolo lo spirito di libertà, di cosmopolitismo, di cultura, di apertura al nuovo che caratterizza anche oggi, la città di Padova. Era il 1222 quando alcuni studenti e professori lasciarono l’università di Bologna per approdare in un libero Comune dove l’attività di studio e di ricerca godeva di una grande libertà accademica. L’Università di Padova divenne dal ‘Trecento in poi, punto di riferimento per la diffusione della cultura al pari delle grandi città europee come Parigi, Praga, Vienna. La vocazione europeista della città del Santo si fa…
