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Autore: Anna Maria Zanettin
Laureata a Roma alla Sapienza in Lettere, Specializzata in Archeologia Preistorica, Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, lavora nella splendida cornice del Lago d’Iseo, dove da qualche anno ha avviato anche un’attività imprenditoriale nel Settore Turistico di Case Vacanza a Lovere (BG).
Roma si è costruita fin dall’origine in diversi insediamenti che si ergevano sui crinali dei colli. Cinque di essi emergono irregolarmente dove la campagna cede al Tevere, presso l’Isola Tiberina che ne ha sempre facilitato il guado, gli altri due si innalzano liberamente oltre il fiume. Non esiste in altro luogo al mondo un agglomerato di colli così caratteristico e così ben disposto per una conurbazione come questo. Dalla sua fondazione come città (secondo la leggenda nel 753 a.C.) ad oggi Roma ha preservato una sua indiscussa identità, immutabile ed inimitabile, che si è manifestata in un’Architettura versatile, di rigenerante…
Nel suo articolarsi nello spazio, un edificio poggia a terra, si eleva e riceve la luce. Nel termine “poggiarsi” si sente il rapporto dell’edificio con la terra, nei termini “elevarsi” e “ricevere luce” si evidenziano i suoi rapporti con il cielo. La base salda la costruzione al terreno, ma in particolare l’edificio può poggiare nel terreno, sul terreno o sopra il terreno. L’essere nel terreno esprime un rapporto intimo con le forze della terra, e in genere è poco percepibile lo stacco dell’edificio dal suolo. L’essere sul terreno individua l’edificio come una cosa appoggiata ma in qualche modo “staccata” dal suolo.…
Ogni giorno sempre più riusciamo a percepire che il futuro è già presente, e il ruolo dell’architetto è notevolmente cambiato rispetto al passato. In primo luogo sono cambiate le competenze richieste e necessarie, non più solo applicazioni accademiche ma molte altre sono le conoscenze che dovranno diventare parte integrante del processo di progettazione del progetto architettonico. Come ci ricorda anche Ursula Von Der Leyen, per attuare il Green Deal europeo e portare l’Europa ad essere il primo continente ad impatto climatico zero nel 2050, il ruolo dell’Architettura si deve porre come contributo irrinunciabile in un nuovo progetto culturale, in un…
Mala tempora currunt! Quindi è necessario continuamente rinnovarsi. E così, qualche anno fa, dopo aver ristrutturato un palazzo storico, con un rapido switch, ho affiancato alla mia principale professione, l’Architetto, un’attività imprenditoriale in una delle località più suggestive d’Italia, il Lago d’Iseo. Curare una struttura ricettiva turistica è un’attività entusiasmante, ma di questi tempi incredibilmente penalizzata. Senza quasi rendermene conto, insieme a tutti coloro che lavorano nel settore turistico, mi sono ritrovata ad affrontare un’epidemia di biblica memoria che ci ha proiettato in scenari oscuri. Oscuri perché ci ha cambiato i comportamenti, ci ha reso indecisi, ci impedisce qualsiasi programma…
