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Autore: Daniele Poto
Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.
I promotori del referendum si leccano le ferite per gli esiti disastrosi di un referendum che, come strumento di consultazione popolare, non sembra più rispondere alla necessità della vita democratica. Bisogna dire, fuor di ogni dubbio, che il concetto di una democrazia, neanche ateniese, è decisamente in crisi. Ma da almeno tre decenni, perlomeno da quando il referendum è diventato uno strumento perdente di correzione legislativa. Basti constatare come sono stati successivamente traditi dalla politica i responsi sull’acqua bene pubblico e sul rifiuto del nucleare per capire che la mano che li ha creati ha lavorato sottobanco per distruggerli. In…
In vista del referendum sono incoraggianti i dati dell’afflusso alle urne per le recenti elezioni locali. Il punto di riferimento necessario è la soglia di validazione del 50%, una percentuale che sperare che la democrazia abbia ancora un senso. Perché la creazione del referendum è un corroborante contro l’eterodirezione della politica soprattutto quando quella parlamentare viene elusa a forza di decreti legge. Questa Italia apatica, disillusa (il connazionale tipo è perfettamente riassunto nel profilo disegnato dal Censis) è chiamata alle urne per correggere le storture legislative ma soprattutto per riaffermare una voce sopita, spenta, maltrattata. L’impulso iniziale è venuto dalla…
Vi ricordate il fascinoso Orient Express, la Valigia delle Indie, il bagaglio diplomatico che arrivava a Brindisi, l’atmosfera cara a certi libri old fashioned di Agatha Christie? E anche i libri di Conrad, l’esotismo casareccio di Salgari, il mondo spionistico del primo ‘900? Beh, se volete resuscitare antichi appeal ecco per voi l’Orient Express all’amatriciana, figlio del Governo dei destri, creatura amatissima del Ministro rinviato a giudizio Santanchè. Una proposta sicuramente in linea con il suo tenore di vita, non scevro aziendalmente da improvvise cadute fallimentari. L’Orient Express de’ Noantri ha epicentro a Roma e propone una crociera ferroviaria de…
La Chiesa cattolica attraversa una crisi secolarizzata che nessun Papa, pur in teorico possesso del dono liturgico dell’infallibilità, potrà risolvere. Fa bene Leone neo-insediato a rimuovere false credenze nel mondo delle “piazze piene (San Pietro) e delle chiese vuote”. Fa bene a ribadire che chi crede che Gesù sia un superuomo commette peccato di eresia. Fa ancora meglio a snidare l’idea di essere stato scelto direttamente dallo Spirito Santo. È un consesso di uomini e religiosi (133) che lo ha eletto ed è una leggenda metropolitana che l’indicazione del suo mandato sia stata consigliata da Francesco. Perché è come dire…
La giustizia tardiva, anche se ti riabilita, non è più vera giustizia. Trattandosi di giustizia italiana quanto mai corretto continuare a usare la minuscola. Non sono da criminalizzare i giudici ma il sistema che fa si che i tempi della giustizia siano lenti e strazianti accomunando nell’insoddisfazione vittime e carnefici, effrattori della legge e parti lese. Il discorso generale è obsoleto, parlo per esperienza personale. Nel 2009 sono stato condannato per reato a mezzo stampa (diffamazione) a sei mesi di reclusione per l’etichetta di “pregiudicato” attribuita nel libro “Le mafie nel pallone” a un imprenditore salentino molto noto nella cronache…
Vorremo originalmente proporre una nuova Liberazione per la fatidica giornata del 25 aprile. Perché le parole di oggi non risuonino come quelle del 1983 o del 1992: consumate come gusci vuoti. La nostra è un’utopia ma Tommaso Moro ha speso la sua vita per questo e dunque perché non cimentarci nella proiezione della speranza? Scontato e meritorio che vogliamo ribadire la nostra gratitudine per chi ci ha liberato dal nazifascismo. Ma gli amici di ieri sono i nemici di oggi e dunque proponiamo la liberazione dagli Stati Uniti, più che mai nei giorni del funambolico Trump. Ottanta anni sono sufficienti…
Avviso ai lettori. Le citazioni commerciali che seguiranno non vogliono essere pubblicità gratuita ma desiderano riferire su un’esperienza personale diretta. E dunque l’evocare ragioni sociali e interlocutori è funzionalmente necessario. Voglio riferire dell’esperienza del compleanno attraverso la valenza consumeristica. Sono un collezionista di tessere e dunque abbondantemente schedato dalla comunità digitale. Vi basti pensare che solo alla voce “supermercati” i documenti a mia disposizione sono 12 con la sola eccezione di Carrefour (non ho mai sentito il bisogno di andarci). Il compleanno capita una volta all’anno e fatta doglianza del grave errore di lasciare sul profilo post-hackeraggio di Facebook il…
Pasquale Tridico è il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo ed è uno dei nuovi potenziale leader di un gruppo coeso sbocciato come partito e che propose come rimedio alla povertà il reddito di Cittadinanza. La presidenza dell’INPS gli ha fornito nel recente passato un monitor importante sullo stato sociale del Paese. Epurato dal Governo Meloni palesemente fuori dalle dinamiche dello spoil system, con una tempistica proditoria e sospetta. Ovviamente velleitario fu l’annuncio del dimenticato Di Maio (“Abbiamo abolito la povertà”). In realtà le sacche di povertà in Italia crescono e stanno inghiottendo la classe media che, soprattutto…
La politica, si sa, oggi è marketing. Annunci raramente tramutati in realtà. Ma sulle pensioni la demagogia elettorale ha toccato picchi inauditi. Avete presente la riforma Fornero, quella che destabilizzò completamente il mondo del sindacato e del lavoro, con un salto quasi quantico di 5 anni per il collocamento a riposo? Beh, tutti gli avvisi di smantellamento di quel discusso provvedimento legislativo, adombrati dalla Lega, sono finiti sostanzialmente nel vuoto. E l’abisso che viene evocato è quello dell’impossibilità di mantenere un rapporto sostenibile tra il numero dei lavoratori e quello dei pensionati, pena il tracollo dello Stato che già fa…
Ai primi bruschi scossoni dell’equilibrio internazionale, ventilati e messi in parte in pratica da Trump, l’Italia riscopre la propria vocazione filo-atlantica, per la verità mai abbandonata dal 1945 in avanti. La mancanza di autonomia nelle scelte riflette una fedeltà assoluta che non è della Francia, che non è della Germania ma che imita l’ imbarazzante dipendenza dall’Inghilterra versione brexit. Più America meno Europa nella vocazione intrinseca del Governo Meloni, nonostante che la versione di facciata possa apparire diversa. Così l’Italia non si associa alla protesta daziaria che è di altre nazioni, molte europee. Lo scudo dell’Aja non viene approvato dall’Italia.…
