Autore: Marco Costantini Sbarre di Zucchero

Durante la lunga permanenza nel carcere, due cose sono risultate difficilissime da mantenere ed entrambe fondamentali: mantenere una relazione positiva con la propria moglie e i propri figli, e mantenere la lucidità nei momenti più duri, come la morte di un genitore. Io, come molti dei miei compagni di sventura, ho preferito raccontare all’inizio della carcerazione di fare un lavoro particolare, che non potevo tornare a casa perché era importante che rimanessi lì, altri raccontavano che erano partiti per lavorare all’estero, facendo in modo che neppure riuscivano a vederli, per mantenere il racconto fatto. Ora posso dirlo, questo mi faceva…

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Questa è la storia di Vanessa, ci siamo conosciuti epistolarmente molti anni fa, lei era detenuta al carcere di Bologna ed io a Roma, abbiamo mantenuto uno scambio di lettere durato molti anni, senza mai creare false illusioni. Il rispetto della persona è stato il nostro legame, ci siamo raccontati di tutto, ed oggi posso finalmente scrivere questo racconto di una ragazza madre in un carcere. Lei non poteva tenere il figlio con sé perché aveva più di sei anni, e il magistrato non ha mai concesso nulla perché lei per molte volte aveva disatteso la loro fiducia. Inizio parlandovi…

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Era il 17 dicembre 2021, da pochi giorni mi era arrivata la scarcerazione, e per la prima volta rientravo in un carcere, precisamente ad Opera. Il viaggio è stato un susseguirsi di emozioni, arrivai da Roma a Milano Lampugnano, la stazione dei bus, non avendo molte risorse economiche presi un bus di quelli che viaggiano l’intera notte a prezzi bassissimi. La mattina seguente mi informai presso l’albergo dove avevo dormito, vicino alla stazione Centrale, come potevo fare per andare al carcere di Opera. Il receptionist mi diede una piantina indicandomi i vari spostamenti, presi tre bus e un trenino per…

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