Autore: Nunzio Ingiusto

Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

Il conflitto con l’Iran, innescato da Stati Uniti e Israele, ha presentato un conto salato agli europei: più di 3 miliardi di euro di rincari per l’importazione di gas e petrolio.  Alla seduta plenaria del Parlamento europeo, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha detto che “questo è il prezzo della nostra dipendenza energetica” ed ha messo in evidenza l’aumento del 50% del costo del gas e di circa il 30% del petrolio. È l’Europa che senza le fonti fossili muore. L’ennesima dimostrazione che i ritardi e le lotte politiche tra i 27 Paesi sull’accelerazione verso le fonti…

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No, la transizione ecologica ed energetica in Europa non è morta. Chi lo sostiene vuole accontentare i sovranisti di ogni latitudine. Ma è un inganno. E quanto può durare ? In Europa ci sono tanti e tali strumenti vigenti sul Green Deal che sostenere la morte di un percorso di lungo periodo è una presa in giro. Si, la politica ha le sue regole perverse che possono fare tutto e il contrario di tutto. Ma basta un capo di governo (pro-tempore) a decidere che il cambiamento climatico è una panzana ? Basta un’alleanza tra pari di uno stesso schieramento a…

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Nei primi sette mesi del 2025 le morti sul lavoro in Italia sono aumentate di oltre il 5%. É cresciuto il numero degli incidenti nel tragitto casa-lavoro. Gli appelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la richiesta di una Procura nazionale del Lavoro, i maggiori rischi per i lavoratori stranieri, il ruolo dell’Unione Europea. Parla Antonio Di Bella, Presidente dell’ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. di Nunzio Ingiusto Presidente Di Bella, tre morti nelle ultime ore in una fabbrica vicino Caserta con l’ANMIL  realtà consolidata in Italia, ma gli  incidenti sul lavoro,  danno numeri sempre più…

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L’Intelligenza Artificiale, secondo Microsoft, ha bisogno della cultura europea per il linguaggio dell’IA. Il vice chairman di Microsoft, Brad Smith, ha annunciato la necessità di avere a disposizione più lingue europee per l’Intelligenza Artificiale generativa. Il colosso americano ha preso atto che la predominanza dell’inglese nei Large Language Models – Llm- trascura le lingue del vecchio Continente con il relativo carico di storia e di cultura. “ Sebbene solo il 5% della popolazione mondiale parli inglese come prima lingua “, ha spiegato il manager, ” i testi in inglese costituiscono la metà dei contenuti web, dominando i dati utilizzati per…

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Se l’Europa non diventerà mai verde sul serio, non cercate le colpe da una sola parte. Le azioni dei Paesi sovranisti contro la transizione energetica sono sotto gli occhi di tutti, ma c’è un dato su cui tutti i 27 Paesi dovrebbero riflettere: il bisogno di soldi. Quelli che servono prescindono dalle attuali politiche, per la semplice ragione che interessano un programma e un progetto di lungo respiro. I leader passano, i problemi del clima restano. I soldi, tuttavia, non li possono, non li devono, mettere soltanto i singoli Stati. Ci vuole un’azione corale, purtroppo, molto annebbiata. La prima verifica…

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I dazi di Trump sono un fantasma sui cieli d’Europa e del mondo, abbiamo scritto qualche settimana fa. Ormai ci siamo, la guerra commerciale scatenata dal Presidente Usa è entrata nel vivo e le conseguenze per l’economia mondiale, per i commerci, sono valutate ogni giorno da imprenditori e leader politici. Se ne discute in Università, centri di ricerca, organizzazioni di categoria. Gli Usa sono il Paese più criticato del mondo per le scelte di un Presidente imprevedibile e minaccioso per gli equilibri internazionali. L’Europa è in affanno. Secondo la Bce dazi al 15% costeranno all’economia dell’area euro l’1,5% di mancata…

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La ricerca scientifica italiana ha successo se i giovani non scappano. Abbiamo perso il conto degli anni dai quali si discute di come far rientrare quelli che, comunque, sono scappati. Le ambizioni sono traguardi raggiungibili quando il sistema non le ostacola. I nostri giovani ne hanno e manifestandole sfidano se stessi. Quando al Convegno del Consorzio I.N.B.B. – Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi- a Roma sono stati premiati nove giovani per la qualità e l’interesse dei poster da loro realizzati per le aree scientifiche agroalimentare, ambientale, sanità, c’è stato un sussulto di soddisfazione. I tre settori sono strategici per il…

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L’Italia che devasta l’ambiente è sempre in servizio permanente effettivo. Ecomafia si chiama. E quando aggrega i suoi simili si trasforma in ecomafie. C’è chi le studia e ne racconta fatti e misfatti. I secondi, soprattutto con Legambiente in primis. Il giro d’affari, che per pigrizia o peggio non si vuole vedere, è di oltre 9 miliardi di euro. Le ecomafie – dice l’ultimo Report della stessa Legambiente- in un anno hanno collezionato 40 mila reati. In dodici mesi sono aumentati del 15% devastando, inquinando, frantumando ogni bene che ostacolasse la crescita del malaffare. Un fenomeno diffuso. Che Paese amministra,…

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Rinascere con l’arte. Dare nuova vita alla plastica, ma anche alle persone. Si chiama Redivivus, il progetto promosso da COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica. Di progetti e idee come Redivivus ce ne sono molti, ma questo ha la particolarità di rivolgersi a soggetti in condizioni di disagio. Sono giovani rinchiusi negli istituti di pena per i minorenni e hanno debiti da pagare alla società. La scommessa è che, nonostante tutto, possono diventare partecipi delle iniziative a favore della sostenibilità ambientale. Il messaggio è che non possiamo dimenticarci di loro.…

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Foto di Edwin Hooper on Unsplash Non sarà facile, ma bisogna crederci. Il post 2020 – anno Covid che vogliamo dimenticare – potrà condurci ad una ripresa qualitativa delle relazioni sociali. Qualitativa?  Si, nel senso che se una pandemia è scoppiata per cause tuttora incerte o in discussione, è ora che si dia più peso ad una socialità diversa. Più sostenibile, meno ansiogena, più rispettosa dell’ambiente e delle buone pratiche. Ciascuno può fare in proprio, la salute ne avrà beneficio. E se Greta Thunberg dal suo angolino svedese – piaccia o no – ha mobilitato pour cause milioni di giovani…

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